Progetto 16 una trebbiatrice per Bylakuppe

Primo progetto dell’associazione.

Dopo un viaggio in India, in particolar modo a Bylakuppe nei campi profughi,  nel quale, Giovanni, Alejandro, Guido  e Antonietta sono venuti a contatto per la prima volta con le problematice del popolo tibetano in esilio si è deciso di farsi carico di un progetto estremamente utile per la popolazione tibetana; una trebbiatrice. Di solito questo macchinario veniva affittato dai contadini per poter trebbiare il granturco che è la loro più importante fonte di sostentamento con grande spreco di risorse che abbassavano di molto il reddito familiare.

con 6600€ si sarebbe potuto acquistare sul posto la macchina ed aiutare così le famiglie contadine.

come ci siamo riusciti lo leggerete di seguito, la cosa importante è che il viaggio è stato realizzato tra dicembre 2010 e  gennaio 2011 e soprattutto che per poter adempiere correttamente all’impegno preso, nel 25 aprile 2011 si è creata l’Associazione Purple.

Da allora molte iniziative realizzate nell’anno hanno permesso la sponsorizzazione del progetto.

 

 

 

 

UNA TREBBIATRICE PER BYLAKUPPE

Il Maestro Giovanni Carlo Rocca partecipa attivamente al progetto umanitario che ha come obiettivo l’acquisto di una trebbiatrice da destinare al villaggio dei profughi tibetani a Bylakuppe, in India.

Come potrebbe, se non attraverso il proprio linguaggio espressivo, forma di comunicazione privilegiata per il Maestro Rocca, partecipare un artista a un progetto umanitario? Un po’ per destino un po’ per volontà e determinazione.

All’indomani della tragedia umanitaria che ha colpito il Tibet (e siamo tra il 2008 e il 2009), il Maestro Rocca realizza una grande tela di 2 metri per un metro e mezzo che intitola “The compassion of Dalai Lama” e la espone in una mostra personale in Provincia di Torino, ad Almese. Proprio in quella occasione si parlò solo di Tibet, in un’ottica di sensibilizzazione voluta e concretizzatasi anche in collaborazione con i fotografi Tania Re e Guido Ottolenghi.

Nel dipinto sono rappresentate tre età di sua Santità il XIV Dalai Lama. Realizzato con colori a vernice e resine bi componenti ha inglobato al suo interno due autentiche e rare monete tibetane (moneta che non esiste più) in rame del 1800 e una terza moneta del 1905. Il dipinto vuole rendere omaggio a un grande uomo, premio Nobel per la pace, che da tutta la vita lotta per la dignità del suo popolo e la sopravvivenza di una grande cultura improntata sulla pace.

LA FOTO AUTOGRAFATA DAL DALAI LAMA

Tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011, il Maestro si reca in India, a visitare il villaggio di Bylakuppe, abitato dai profughi tibetani fuggiti dalle loro terre e che hanno trovato asilo in quella regione a sud del subcontinente indiano.

L’incontro diretto con quel popolo non può che essere una folgorazione. E la decisione di farsi portavoce, in Italia, della situazione dei profughi e dei loro bisogni materiali.
Il 31 gennaio 2011 ha finalmente l’occasione di incontrare direttamente il Dalai Lama al quale presenta una foto della sua opera, che sua Santità decide di autografare.

Tornato in Italia, il Maestro Rocca, con l’aiuto di alcuni Amici, decide di raccogliere fondi per realizzare un progetto concreto: l’acquisto di una trebbiatrice necessaria in quel villaggio per ottimizzare e migliorare la raccolta del mais, elemento base dell’alimentazione della popolazione.

Per dare un segno tangibile a tutti coloro che vorranno offrire il loro contributo a questo progetto, verrà consegnata una copia autenticata dall’artista della foto autografata dal Dalai Lama e, alla fine della raccolta fondi, quando verrà raggiunta la cifra necessaria all’acquisto, anche documentazione della destinazione finale dei fondi medesimi tramite la mailiglist del suo sito.

Un piccolo contributo di ciascuno per il benessere di molti.

 

    

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