Progetto 1 restauro della pala raffigurante S.luigi Gonzaga – autore Victor Ferrero

BALANGERO (TO) – CHIESA DI S. GIACOMO MAGGIORE Dipinto su tela raffigurante San Luigi Gonzaga, con cornice (Autore : Victor Ferrero)

il lavoro di restauro è stato eseguito dai volontari dell’Associazione facenti parte del Laboratorio di Restauro Rocca che ne ha avuto incarico

dipinto prima del restauro

dipinto dopo il restauro

notare come ha cambiato iconografia dopo l’intervento di pulitura,

inoltre sotto la scritta Giovanni Ferrero è comparsa la scritta ‘Victor Ferrero 1827’

Proposta di restauro

Descrizione dell’opera Autore : Giovanni Ferrero Dimensioni ca. cm 220 x 180 Il dipinto ha la forma di un ovale interrotto nella parte superiore e rappresenta San Luigi Gonzaga tra gli angeli. La firma dell’autore Giovanni Ferrero, dipinta in basso, è quasi completamente nascosta dalla cornice. La cornice è costituita da segmenti mal accostati tra loro e inchiodati al fronte della tela. Analisi dello stato di conservazione La superficie pittorica della tela si presenta sporca ed opaca, con estese aree di imbianchimento a causa della microfratturazione dello strato di vernice di finitura. Si osserva inoltre una complessiva intonazione giallastra che impedisce di apprezzare le cromie del dipinto, probabilmente per l’ingiallimento del film pittorico o per la presenza di uno strato di gommalacca steso in modo irregolare . In alcuni punti , soprattutto in corrispondenza delle nuvole dello sfondo, si osserva l’affiorare di una materia pittorica dai toni limpidi sotto le patine di vernice alterata. Non si esclude comunque che siano presenti ridipinture estese sullo sfondo. Si rilevano alcune abrasioni e micro cadute del film pittorico che evidenziano una preparazione con terra rossa. Complessivamente il film pittorico risulta ben aderente allo strato preparatorio. Il supporto di tela non presenta fori o lacerazioni e il dipinto è ben tensionato sul telaio ligneo. La cornice risulta composta da una decina di segmenti, senza battuta, accostati tra loro e inchiodati in maniera incongrua al telaio di supporto sul fronte del dipinto stesso. La coloritura della cornice e la natura della finitura metallica (oro o argento meccato) saranno meglio definite in corso d’opera. Si osservano numerose lacune della finitura metallica e della gessatura di supporto; la preparazione rossa affiora a tratti, soprattutto nelle modanature interna ed esterna. Sono presenti numerosi fori di sfarfallamento degli insetti xilofagi.

Percorso operativo

In considerazione del buon stato di conservazione dei componenti del dipinto, cioè dell’insieme colore-preparazione, del suo supporto di tela nonchè del telaio che svolge correttamente le sue funzioni di sostegno e consente un buon tensionamento della tela stessa , si propone di affrontarne il restauro senza rimuovere la tela dal telaio. Come operazione preliminare verrà comunque verificata la stabilità del telaio e in seguito sarà rimossa la cornice, liberandone i segmenti di cui è composta dalla chiodatura al dipinto. Elenchiamo le fasi operative da eseguire sui componenti dell’opera: Tela -Prima fase di pulitura selettiva della superficie dipinta con idoneo solvente per la rimozione dello sporco, degli strati di vernice alterata e delle eventuali ridipinture . La metodologia d’intervento verrà individuata attraverso un’opportuna campagna di saggi di solubilità delle diverse sostanze estranee e nocive all’opera, condotta su aree scelte della superficie dipinta. -Pulitura del verso della tela dai depositi di polvere s sporco accumulati, per mezzo di pennelli a setole morbide e aspiratori a bassa potenza. -Consolidamento degli strati colore-preparazione eseguita mediante imbibizione dal verso della tela, con idonea resina termoplastica e attivazione con apporto controllato di calore, per mezzo di stiratura. -Sutura dal retro delle eventuali piccole lesioni del supporto di tela, con il riavvicinamento dei bordi, la riunione dei fili testa a testa, e l’esecuzione di una sottile stuccatura di contenimento, previo appiattimento dei bordi con uso di termocauterio a temperatura controllata. Posa sotto peso fino ad asciugatura. -Seconda fase di pulitura del dipinto per la completa rimozione dei residui di sporco e di ridipintura. -Stuccatura delle lacune. Le lacune di profondità degli strati colore-preparazione e i fori delle chiodature saranno risarcite, senza debordare sull’originale, con stucco di gesso di Bologna e colletta di coniglio. -Integrazioni cromatiche sulle lacune e sulle abrasioni. Le aree stuccate saranno integrate dapprima ad abbassamento di tono con colore all’acquarello Winsor & Newton e poi rifinite con leggere velature di colore a vernice. L’intervento più idoneo sarà comunque definito in corso d’opera e di concerto con la Direzione Lavori.
-Verniciatura di protezione. Come ultima operazione la superficie del dipinto sarà protetta e resa ben leggibile con una verniciatura eseguita a pennello e successivamente, se necessario, mediante   nebulizzazione. Verrà impiegata vernice con grado di lucentezza da definirsi in corso d’opera, per individuare la miglior resa estetica nel rispetto di una corretta lettura storico-stilistica dell’opera. Telaio ligneo originale -Puntuale verifica della buona funzionalità del supporto ligneo. -Disinfestazione dalla presenza eventuale di tarli ancora attivi con imbibizioni di permetrina a pennello e con iniezioni del disinfestante nei fori di sfarfallamento. -Pulitura della superficie per la rimozione della polvere e dello sporco depositati -Stuccatura dei fori e delle incrinature del legno con stucco a base di colla animale e polvere di legno -Consolidamento dei legni con imbibizione di resina Paraloid al 5% in diluente nitro. Cornice -Rimozione dei segmenti di cui è composta la cornice dalla chiodatura al dipinto -Preconsolidamento e fermatura delle scaglie d’oro sollevate con colletta animale calda -Pulitura della doratura e della coloritura per l’eliminazione degli strati di polvere e sporco con idoneo solvente neutro. Rimozione delle eventuali ridipinture a base di porporina (oro sintetico). -Disinfestazione dei legni dagli insetti xilofagi . L’opera sarà sottoposta a disinfestazione in sacco chiuso per mezzo di vapori di permetrina e per mezzo di irrigazioni eseguite a siringa, in modo da penetrare anche nelle gallerie colme di rosume che offre protezione alle uova. -Consolidamento dei legni per impregnazione con resine consolidanti -Consolidamento degli strati oro-gessatura con colletta a caldo -Integrazione dei fori della chiodatura con stucco a base di colla animale e polvere di legno -Integrazioni del colore e dell’oro con acquerello e pigmenti micacei. Le modalità di intervento saranno adottate in accordo con la D.L. -Stesura di un velo sottile di vernice protettiva Ricollocazione della cornice: sul retro dei segmenti rimossi saranno applicate delle barrette angolari in metallo (ottone, acciaio o metallo zincato) che verranno ancorate con piccole viti al bordo esterno del telaio di supporto del dipinto, quindi senza danneggiare la superficie dipinta, ricomponendo la cornice stessa.

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