Progetto 35 la pala di rodolfo Morgari

MEZZENILE (TO) – BORGO FRANCESETTI –
CAPPELLA DI S. ANNA
Dipinto Su Tela Raffigurante Madonna Del Sacro Cuore con San Vincenzo De’Paoli

Proposta di restauro

Descrizione dell’opera

Analisi dello stato di conservazione

Percorso operativo
il restauro è stato effettuato dai nostri soci restauratori in collaborazione con il Laboratorio di restauro Rocca. Il restauro è stato eseguito sotto il controllo delle competenti Soprintendenze.

MEZZENILE (TO) – BORGO FRANCESETTI –
CAPPELLA DI S. ANNA

 
Dipinto Su Tela Raffigurante Madonna Del Sacro Cuore con San Vincenzo De’Paoli PROPOSTA DI RESTAURO Descrizione dell’opera Materia e tecnica : Dipinto ad olio su tela Dimensioni : altezza 203 cm – larghezza 140 cm Formato : centinato Autore : Rodolfo Morgari . Opera firmata in basso a sinistra Cronologia specifica : 1861 Cornice : semplice cornice modanata in legno dorato La figura inginocchiata di San Vincenzo, affiancata sul lato destro da quella di un giovane, si rivolge alla Madonna assisa sulle nubi indicando due neonati adagiati in un cesto su un drappo giallo. In basso a sinistra è riportata la firma in corsivo Morgari Rodolfo 1861. Analisi dello stato di conservazione L’opera è in discrete condizioni di conservazione. Il dipinto presenta una deposizione di polvere e sporco tale da restituire una superficie opaca; il colore risulta smagrito e percorso da una fitta ragnatela grigiastra creata dalla microfessurazione della vernice di protezione. Le cromie risultano quindi alterate da un velo grigiastro. Non si osservano deformazioni della tela. Si rilevano sollevamenti della pellicola pittorica soprattutto sulle campiture scure e, soprattutto nella parte inferiore, si evidenziano lacune degli strati colore-preparazione. Il telaio ligneo è dotato di biette angolari per l’espansione. Probabilmente non si tratta del telaio originale, ma di un supporto fornito in occasione di un intervento di conservazione successivo. La cornice in legno dorato a foglia si presenta anch’essa in buon stato di conservazione, non presentando gravi sofferenze a carico della finitura d’oro né della gessatura di sostegno. Si osservano soltanto alcune lacune degli strati oro-ammannitura sul braccio inferiore. Non si evidenziano fratture o sconnessione del legno.
Percorso operativo Tela Il percorso operativo sarà orientato verso un intervento poco invasivo, tanto da non richiedere la rimozione della tela dal telaio originale. Questa valutazione sarà fatta considerando lo stato di conservazione dei vari elementi. Si propone quindi il seguente percorso operativo che prende avvio da alcune preliminari verifiche: -verifica della buona resistenza fisica e meccanica del supporto di tela -verifica della buona stabilità degli strati colore-preparazione al supporto di tela -verifica del buon stato di conservazione del telaio, che deve aver funzione di sostegno alla tela -verifica della corretta chiodatura della tela al telaio stesso Se, come supponiamo, l’esito delle verifiche confermerà il complessivo buon stato di conservazione dell’opera, si procederà con alcune operazioni di conservazione, senza rimuovere l’opera dal proprio telaio di sostegno. Punto centrale dell’intervento sarà l’operazione di pulitura che ha come scopo la rimozione dalla superficie pittorica di quanto è estraneo e nocivo alla buona conservazione dell’opera stessa. Ne deriverà il recupero della piena leggibilità del dipinto, preservando l’integrità dell’insieme. La pulitura sarà preceduta dall’esecuzione di saggi per l’individuazione dei solventi idonei alla solubilizzazione selettiva delle sostanza da rimuovere. Si procederà come segue:
o -In fase preliminare il dipinto sarà sottoposti al test di reazione all’umidità, per mezzo di un limitato e circoscritto apporto di acqua sulla superficie. L’esito dell’indagine indicherà quali materiali da utilizzare nella fase conservativa sia per la eventuale velinatura che per il consolidamento del colore ( resine a base solvente e termoplastiche in caso di sensibilità all’umidità o, in caso contrario, collette animali a base acquosa).
o -Delicata pulitura del retro della tela dall’accumulo di polvere, con pennelli a setole morbide e aspiratore a bassa potenza
o -Consolidamento degli strati preparazione-colore e della tela mediante imbibizione, dal verso, con resina acrilica Plexisol P 550 in soluzione al 2O% in White Spirit. L’utilizzo della resina Plexisol P550 per il consolidamento del colore costituisce inoltre una buona impermeabilizzazione del supporto tessile, in grado così di poter ben tollerare l’uso di solventi a base acquosa durante la pulitura.
o – Attivazione della resina consolidante con eventuale apporto di calore controllato, per il recupero della planarità della tela.
o -Prima fase di pulitura della superficie pittorica con tamponcini di cotone imbibiti di idoneo solvente. La pulitura ha come scopo la rimozione dalla superficie pittorica di quanto è estraneo e nocivo alla buona conservazione dell’opera stessa. Ne deriverà il recupero della
Laboratorio di Restauro Rocca snc
di Giovanni Carlo Rocca e Paola Beuto
piena leggibilità del dipinto, preservando l’integrità dell’insieme. La pulitura sarà preceduta dall’esecuzione di saggi per l’individuazione dei solventi idonei alla solubilizzazione selettiva delle sostanza da rimuovere.
o -Seconda fase di pulitura per la rimozione di eventuali residui di sostanze non solute, eventualmente con uso di bisturi
o -Stuccatura delle piccole lacune degli strati colore-preparazione con stucco a base di cera e resina Elemy da preferirsi allo stucco tradizionale a base di gesso e colla perché più elastico e semitrasparente.
o -Integrazione cromatica sulle lacune con l’acquerello e successiva rifinitura con colori a vernice con tecnica mimetica o a rigatino, in accordo con la D.L.
o -Stesura di un sottile film di vernice protettiva, con grado di lucentezza scelto in accordo con la D.L.
Cornice
o -preconsolidamento e fermatura delle scaglie d’oro sollevate con idoneo collante di derivazione animale
o -disinfestazione dei legni dagli insetti xilofagi (tarli). L’opera sarà sottoposta a irrigazioni di disinfestante eseguite a pennello e a siringa, in modo da penetrare anche nelle gallerie colme di rosura che offre protezione alle uova.
o -pulitura della superficie per l’eliminazione degli strati di polvere e sporco con idoneo solvente neutro. Rimozione delle eventuali ridipinture a base di porporina (oro sintetico). Rimozione di strati di vernice mecca inscuriti con solvente a base alcoolica
o -consolidamento dei legni per impregnazione con resine consolidanti
o -consolidamento degli strati oro-gessatura con colletta a caldo
o –integrazioni materiche. Per ovviare alle mancanze materiche causate dalle incrinature, si potrà ricorrere a stuccature a base di gesso di Bologna e colla con aggiunta di terre colorate per intonare la stuccatura alla superficie originale, oppure si potrà proporre una integrazione cromatica sulla stuccatura non pigmentata.
o -integrazioni dell’oro. Le modalità di intervento saranno adottate in accordo con la D.L. Si propone l’integrazione con il colore all’acquerello e rifiniture con uso di pigmenti micacei.
o -finitura con idoneo protettivo. Stesura di un velo sottile di vernice protettiva per nebulizzazione o a pennello

 

 

dipinto prima del restauro

 

dipinto dopo il restauro

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